Glossario:

Amon: Dio del pantheon egizio conosciuto con l'epiteto di 'Dio Nascosto', termine che deriva dalla radice imn presente nel suo nome, letteralmente 'occultare, nascondere'. Spesso associato a Ra insieme a cui forma la divinità suprema Amon-Ra.

Ankh: Conosciuto anche come 'croce ansata' o 'chiave della vita', nella religione egizia rappresentava la vita eterna della divinità che veniva spesso rappresentate con un Ankh in pugno.

Annunaki: Nome della Stirpe a cui appartengono gli dei egizi, originari di un pianeta distante dalla Terra. Nel Concilio dei Dodici sono la Settima Stirpe (secondo la concezione fantastica codificata all'interno del Traveler Universe).

Anubi: Divinità chiamata 'Guida delle Anime', il cui ruolo è di condurre i morti attraverso l'Aldilà, il Duat, per sottoporsi alla cerimonia della Pesatura del Cuore, rappresentato come un uomo dalla testa di sciacallo nero.

Banshee: È una creatura leggendaria dei miti irlandesi e scozzesi, di aspetto femminile, il cui grido dolente facilmente assorda chi ha la sventura di udirlo.

Campi Aaru: Sono i campi coperti di messi, residenza dei defunti, una sorta di Paradiso nella religione egizia a cui le anime avevano accesso una volta superata la 'Pesatura del Cuore'.

D.A.R.: Abbreviazione di ‘Diario Argomentato Registrato’. È un manufatto in possesso di ognuno dei sovrani delle Dodici Stirpi, con cui il suddetto può registrare per immagini, poi riproposte in versione olografica, determinati momenti temporali, oltre ad usarlo come comunicatore e traduttore universale. Ha l'aspetto di un microchip singolarmente grande, oppure un cd miniaturizzato, di forma decagonale. La versione Annunaki del D.A.R. È in oro con il simbolo Ankh inciso sopra (secondo la concezione fantastica  codificata all'interno del Traveler Universe).

Djellaba: tradizionale tunica in cotone, spesso di colore bianco, oppure declinata a seconda della regione o della tribù di appartenenza, indossata comunemente sia dagli uomini che dalle donne dei paesi arabi, in foggia differente a seconda del proprio sesso.

Duat: l'Aldilà egizio, ovvero il regno dei morti.

Hathor: conosciuta come Dea dell'Amore e della Bellezza, è l'incarnazione della sensualità e di tutti gli aspetti legati alla femminilità, comprese le sue espressioni artistiche peculiari in epoca egizia, come la danza.

Ib: Termine egizio per 'Cuore' rappresentato dal geroglifico dell'immagine stilizzata di un cuore umano.

Iside: Dea della Magia, della Maternità e della Fertilità, conosciuta come 'Grande Maga', sorella e sposa di Osiride, è per questo ritenuta la regina degli dei egizi. Suo colore tipico è l'azzurro ed è rappresentata spesso come una donna con ali di uccello a ricordo della sua trasformazione in falco (colomba nella versione cristianizzata della leggenda) grazie alla quale ha riportato alla vita il marito e generato il figlio Horus.

Khenty: Termine egizio che significa 'Colui che sta davanti', inteso come il primo che conduce e instrada gli altri.

Khepri: Nella tradizione religiosa egizia si riteneva che ci fosse uno scarabeo a sospingere in avanti il sole. Con le sembianze dello scarabeo alato che sostiene tra le zampe il disco solare la divinità Khepri era uno degli amuleti più sacri e simbolo stesso di Ra.

Maat: Dea della Verità, della Giustizia e dell'Armonia, è la rappresentazione della Regola universale, un principio etico e morale assoluto a cui anche gli altri dei sottostanno, in contrapposizione con il Caos. Ha sembianze antropomorfe, una donna con una singola piuma sul capo, a richiamo della cerimonia della 'Pesatura del Cuore' a cui ogni defunto deve sottostare per accedere all'Aldilà: sui due piatti di una bilancia vengono posti su uno la piuma di Maat, sull'altro il cuore del defunto. Se i piatti rimangono in perfetto equilibrio, il defunto è ritenuto retto e giusto e quindi può accedere ai Campi Aaru, se la bilancia invece penderà, il suo cuore indegno e denso di colpa verrà divorato dal mostro Ammit e l'anima del possessore non conoscerà riposo, venendo dannata in eterno.

Nefti: Sorella di Iside, Osiride e Seth di cui è anche sposa, e madre di Anubi, è la Dea primigenia dell'Oltretomba e della Morte, legata alle ore notturne e a tutto ciò che concerne i riti funebri. Suo emblema è il nibbio.

Osiride: Fratello e sposo di Iside, con cui divide la regalità di cui è emblema. È infatti il primo faraone divino, rappresentato come un defunto mummificato e incoronato, poiché il suo potere si estende al regno dei morti di cui è giudice. Le sue sembianze sono per ricordare l'assassinio di cui è stato vittima da parte di Seth, dio di cui è il perfetto opposto, essendo legato ad ogni aspetto benevolo e positivo come il fratello è emblema di tutto ciò che è maligno.

Ra: La divinità più antica e potente del pantheon egizio, ritenuto il padre della maggior parte degli dei, è conosciuto come Dio del Sole. Conduce la Barca Solare dall'alba al tramonto solcando il cielo del mondo dei vivi e di notte in quello dei morti. Nella tradizione religiosa egizia si riteneva inoltre che ci fosse uno scarabeo a sospingere in avanti il sole, ragione per cui lo scarabeo alato che sostiene tra le zampe il disco solare era uno degli amuleti più sacri e simbolo stesso di Ra, insieme al disco solare in ogni sua forma e al falco. Era spesso unito ad Amon, insieme al quale incarnava la divinità suprema Amon-Ra.

Selkis: La Dea Scorpione, rappresentata come una donna sul cui capo troneggia uno scorpione, era una divinità ancestrale legata alla natura, alla magia e alla medicina. Infatti era la sola a poter guarire dal morso velenoso di serpenti e scorpioni, pratica sconosciuta persino a Thoth. Per la sua incarnazione di protettrice era anche ritenuta la dea alle spalle del trono dei faraoni e, in epoche tarde, il suo culto ancestrale e le sue capacità furono assimilate ad Iside.

Sekhmet: Dea della Guerra rappresentata come una leonessa o come una donna dalla testa di leonessa.

Senet: antichissimo gioco da tavolo, antenato del backgammon e, in misura minore, degli scacchi, che leggendariamente fu Thoth ad inventare, giocando una partita in cui vinse il Tempo pari ai cinque giorni al di fuori del calendario di 12 mesi di 30 giorni creato da Amon-Ra.

Seth: Dio del Caos, del Deserto e delle Tempeste, è emblema di tutto ciò che è maligno, perpetra la violenza e il disordine in eterna contrapposizione a Maat. È ritenuto fratello di Iside, Osiride e Nefti di cui è sposo. Secondo la leggenda assassina e smembra in 14 parti il fratello Osiride a cui invidia e contende la sovranità sull'Egitto. È rappresentato come bestia fantastica dal muso allungato con ritte orecchie rettangolari, di colore nero, o come un uomo con la medesima testa di bestia.

Shukran: Termine arabo per 'Grazie'.

Tauy: Letteralmente 'Le due terre', ovvero il termine egizio per definire l'intera estensione dell'Egitto, comprensiva di Alto e Basso Egitto, ovvero le terre più vicine alle sorgenti del Nilo (Alto Egitto) e le terre del delta (Basso Egitto).

Thoth: Dio della Sapienza, della Scrittura e della Medicina, suo emblema era l'uccello ibis, infatti è rappresentato spesso con queste sembianze o come uomo dalla testa di ibis.