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Visualizzazione dei post da Maggio, 2020

Il problema non è il problema

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Leggendo questa frase sono certa che a molti di voi verrà il mal di testa per l'ossessiva ripetizione della parola 'problema', eppure se la scomponete potete apprezzarne la logica adamantina e, soprattutto, svelare il segreto fondamentale a renderci capaci di affrontare ogni 'scoglio' nella vita. Vogliamo semplificare? Ok, ve la personalizzo adeguandola a me: "Il problema non è essere affetta da Atassia di Fridreich, ma come io mi pongo/vivo avendo l'Atassia di Friedreich." Cominciate a capire? No? Va bene, entro ancora più nel dettaglio. Nel corso della mia vita ho avuto a che fare con moltissime persone differenti, ma tutte, o quasi (fortunatamente le eccezioni esistono!) , si possono dividere in due macro tipologie: le 'ammirolatuaforza' e   le 'voglioaiutarti/pregare/guarirti' . Entrambe queste macro-categorie partono dal presupposto che ILPROBLEMA della mia vita sia essere affetta da Atassia di Fridreich, e che

I Social Network non servono a socializzare

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Ieri parlavo con un'amica, dopo che avevo tolto una Nota lunga, seria e molto personale da FB, e per l'ennesima volta era stata fraintesa o del tutto ignorata. E lei, ragionando sul funzionamento dei Social ha detto qualcosa che mi ha illuminato: " I Social (FB più di tutti) hanno portato LAGGGENTE su Internet. LAGGENTE che noi (bullizzati, nerd, diversi ed esclusi di ogni tipo) proprio rifugiandoci su Internet, tendevamo ad evitare, costruendo interazioni e rapporti profondi on-line con chi era come noi, ed era sul web per lo stesso motivo. " Ecco, per chi come me, è cresciuta on-line, passando dal modem 56k che gracchiava e occupava la linea telefonica (con sommo scoraggiamento di chi pagava le bollette) , per poi passare all'ADSL, che scriveva sui forum tematici di anime e manga, per poi passare ai 'Toc Toc' sulla chat di MSN, e a tenere un blog su Splinder.... l'avvento dei Social Network è stata la disfatta. In un mondo che mi faceva