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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2020

Abile ad essere disabile

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Vedo e seguo tante ragazze disabili favolose: c’è la sportiva, la viaggiatrice, la mamma influencer di positività, la ricercatrice… e questo solo in Italia. Allargandosi oltre confine si arriva a modelle, stiliste e altro. Sono seguite da centinaia, migliaia di follower, hanno siti, social network, scrivono libri sulla loro vita, insomma si ‘fanno vedere’ e valgono. Molto. Poi ci sono io. Una pippa. Così abile ad essere disabile da essere semplicemente mediocre. Io che ho visto e fatto cose che voi umani… ah, no, che io stessa, quando ancora ero normodotata (o meglio, mi illudevo di esserlo perché non mi avevano ancora diagnosticato l’AF) , non avrei mai nemmeno immaginato di poter fare. Solo per dirne qualcuna? Ho scritto una decina di libri  dal fantasy alla fantascienza (senza contare la collana illustrata sulle mitologie, altrimenti sfiorerei la ventina!) , ho creato e interpretato più di 80 diversi cosplay (vincendo 18 volte in praticamente ogni categoria,

Sostegno emotivo

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Questa è la foto che meglio riassume la mia domenica al Festival del Fumetto il 2 febbraio. Perché? Beh, perché rappresenta a pieno il sostegno emotivo (oltre che fisico) ricevuto da persone favolose, che mi onoro di poter chiamare amici, e senza cui semplicemente non ci sarei stata! Tutto è nato a metà gennaio quando Manuel (il ragazzo che vedete in foto) alias il Prof X, incrociandomi ad un altro evento, mi chiese di far parte del suo gruppo X-Men. Io, che ho davvero una mutazione del DNA dovuta all'atassia di Friedreich, malattia genetica rara e degenerativa da cui sono affetta, e il cui essere stata bollata come 'La Strana' e allontanata ed esclusa in quanto diversa, è capitato molto prima che i sintomi dell'AF fossero evidenti, adoro quei personaggi. Infatti ne ho cosplayati già alcuni come: Yukio dal film Wolverine - L'Immortale e Charlene Xavier, versione genderbend del Prof. X (tanto la carrozzina ce l'avevo già!). Quind