Labbra cucite

Conoscete da dove viene il detto 'Cuciti le labbra'?

E' la pena che subì il dio Loki (quello della mitologia norrena, figlio di un Gigante di Fuoco e fratello di sangue di Odino, non quello della Marvel!) da parte di un Nano che aveva ingannato con la sua 'lingua d'argento', le sue astute parole, facendogli creare per gli Asi magnifici doni per cui non ricevette alcun compenso.

A parte l'escursus mitologico (se vi interessa approfondire vi lascerò un link a fine post) è esattamente come mi sento io almeno da un paio d'anni: come se avessi le labbra cucite o, più esattamente dato che vorrei tenere un blog, le dita cucite.

Ok, adesso potete darmi la colpa per i vostri incubi!

Ieri ho passato buona parte della giornata a rileggere dei miei vecchi post, rendendomi conto che dal 2005 al 2009, ho tenuto un blog personale raccontando di tutto e di più, poi a fine 2008 ho realizzato il mio sogno di diventare scrittrice e via via che la mia abilità nello scrivere romanzi di genere fantastico cresceva, quella di tenere un blog diminuiva di conseguenza.

Perchè?

Ci sarebbero almeno un milione di ragioni, molte delle quali hanno nome, cognome e una faccia, oltre ad impegni, imprevisti e stravolgimenti di cui la vita è piena, ma onestamente il motivo principale sono io. La mia fisima atavica di 'non essere mai abbastanza'. di ritenermi 'una compagnia a malapena tollerabile', insomma riassumendo in una parola: è tutto dovuto alla mia insicurezza.

Per una che si sente ripetere quasi costantemente da amici, conoscenti o semplici estranei 'ammiro la tua forza', venendo definita e autodefinendosi 'guerriera', ammettere di essere insicura sembra quasi un controsenso, eppure è la verità.

Mi vengono in mente due frasi in cui mi rispecchio:
"Il coraggio  non è la mancanza di paura, ma accettarla e andare avanti lo stesso."
"Tu  non riesci al meglio in ciò che fai per il desiderio di primeggiare, ma perché temi di fallire.'"

Ecco, io sono proprio così.
Insicura, fragile, piena di paure, piena delle cicatrice lasciate dalle ferite che mi hanno inferto, dai dolori fisici ed emotivi, dai tradimenti e dalle delusioni subite, eppure mi mostro molto diversa da così.
Indosso la mia armatura, mi stampo un bel sorriso in faccia e vado avanti, per non pesare sugli altri, per non far preoccupare ed essere io di conforto e supporto a chi voglio bene... perché, proprio come nella frase di prima, so che non fallirò proprio perché ho troppa paura per non affrontarla.

E intanto sul blog condivido pensieri positivi, esperienze che possono motivare o che sono epiche di per sè (come aver incontrato Tom Hiddleston), ma non riesco più a parlare... scrivere, a lingua e dita sciolte.

Sono io quel Nano che ha in mano ago e filo pronto ad usarli su Loki e al tempo stesso sono anche Loki che avrebbe un bel po' da dire, ma non può condividere nulla avendo le labbra cucite.

Un Gran casino, eh?

Già, ma forse quanto ho scritto è il segno che almeno un primo punto è iniziato a saltare, se ne seguiranno altri... staremo a vedere!





* come promesso se volete saperne di più sul Loki mitologico e tutti i miti di Asgard vi rimando al quarto volume di Mitologika - La Collana dal titolo 'Le Leggende di Asgard' (di cui vedete un assaggio qui: https://www.facebook.com/pg/mitologikalacollana/photos/?tab=album&album_id=287973231871633 )

Commenti

  1. Per certi versi siamo sulla stessa barca: mi rendo conto che ho cambiato il mio modo di rapportarmi online (non dico di scrivere, anche se in questo caso è la stessa cosa). Butto un altro fattore in questo ragionamento: forse, almeno in parte, siamo cambiate nel rapportarci al mezzo perché sono cambiati anche gli utenti del mezzo. Dovremmo ricordarci (almeno, parlo per me) che i blog non sono facebook, e a leggerli sono persone molto simili a quelle che li avrebbero letti nel 2005. Dovremmo scrivere per loro.

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